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Tom

16/09/2018 20:11:03

Il tedesco della rossa, scivolato a 40 punti dall'inglese: "Non avevamo velocità, né passo”. Hamilton: "Problemi? Un po' di traffico..Non ho capito come mai la Ferrari sia sparita in questo modo in gara"
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FORMULA1GP SINGAPORE
F1 Singapore Vettel: "Mai stati in lotta"; Hamilton: "Nulla di meglio"
Il tedesco della rossa, scivolato a 40 punti dall'inglese: "Non avevamo velocità, né passo”. Hamilton: "Problemi? Un po' di traffico..Non ho capito come mai la Ferrari sia sparita in questo modo in gara"
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16 SETTEMBRE 2018 - SINGAPORE
Per Vettel è febbre a (meno) 40 dopo la deludente gara di Singapore chiusa al terzo posto. "Siamo stati fuori dalla lotta, non avevamo il passo gara e non eravamo veloci - ha detto il tedesco a caldo -. Ho provato a essere aggressivo all'inizio e non ha funzionato. L'obiettivo era di uscire davanti a Hamilton, ma non è andata e in questo modo abbiamo perso pure il secondo posto. A quel punto non ero convinto di poter arrivare alla fine con gli stessi pneumatici e quindi ho dovuto pensare a gestirli perché una seconda sosta ci avrebbe fatto perdere troppo tempo. È stato un weekend in cui non abbiamo estratto il massimo da noi stessi".
HAMILTON — Il settebello di Singapore fa invece volare Hamilton, un serial winner che sale a +40 nel mondiale. "È stata una gara dura, ma ho avuto la spinta dei tifosi e del team che non ha mai smesso credere in me e Bottas - dice Hamilton - La partenza è stata ottima, ma poi non è stato semplice perché mi è sembrata la più lunga della mia vita, Verstappen ha lottato bene, mi ha dato filo da torcere, in un frangente difficile per un problema di traffico con i doppiati lui si è anche avvicinato, ma sono riuscito a uscirne al meglio. È un mese di settembre fantastico, non potevo sperare nulla di meglio". Poi un passaggio sulla Ferrari: "Loro hanno lottato alla grande e non so come mai siano spariti in questo modo in gara".
VERSTAPPEN — Verstappen incassa il 2° posto e fa quasi dell'ironia con Hamilton: "Gara dura? Ma se controllavi il passo... Non è andata male, peccato per il primo giro quando Vettel mi ha passato, ma ci mancava come al solito velocità di punta. La strategia però è stata ottima e ho recuperato la posizione dopo: ho provato a seguire Hamilton, ma il 2° posto è il massimo possibile. Ho avuto piccoli intoppi alla ripartenza dai box, ma sono contento del risultato"

Tom

26/08/2018 19:25:39

Nel GP del Belgio il tedesco vince sorpassando il rivale della Mercedes al primo giro e poi gestendo fino al traguardo. Spettacolare incidente al via scatenato da Hulkenberg che tampona Alonso e coinvolge anche Leclerc, Ricciardo e Kimi che si ritira qualche giro dopo.
Vince la Ferrari, vince Sebastian Vettel. Successo di forza, a Spa, su un circuito mitico e soprattutto da anni favorevole alla Mercedes e al suo super motore. Quindi vittoria importantissima, per il morale e la consapevolezza di essere più forte delle Frecce d’Argento di Stoccarda. Anche se sul fronte della classifica il passo è piccolo, perché Lewis Hamilton chiude secondo, così che adesso ha 231 punti, contro i 214 di Seb. Nei Costruttori però a fare un passo avanti è la Mercedes, perché Kimi Raikkonen si è ritirato, mentre Valtteri Bottas, pur partito 17°, ha chiuso 4°. Quindi siamo Mercedes 375, Ferrari 360. Ferrari che non vinceva a Spa dal 2009, e Vettel che arriva a quota 13 successi in rosso.
BOTTO AL VIA — Luci spente e via: Hamilton davanti, Vettel appiccicato. E intanto dietro succede il finimondo. Nico Hulkenberg partiva in fondo, penalizzato e esagera nella foga: tamponato Fernando Alonso. La cui McLaren decolla, toccando il posteriore di Daniel Riccardo, rimbalzando sulla Sauber-Alfa di Charles Leclerc (salvo grazie all’halo). Tutti illesi, ma molti, cioè Leclerc, Alonso e Hulkenberg, ritirati. Per il tedesco della Renault arriverà poi a fine gara la penalizzazione di 10 posti in griglia nel prossimo GP d’Italia. Ricciardo tornerà in pista, ma lontanissimo e lascerà a metà gara. Il fatto è che si ritirerà anche Kimi Raikkonen, perché la Red Bull di Ricciardo entra in contatto con la sua Ferrari, squarciandole la gomma posteriore destra. Kimi rientrerà, ma la sua SF71H è danneggiata, e al 9° giro la metterà in garage.
SAFETY CAR — Deve entrare la Safety Car, ovviamente. Ma un attimo prima Vettel, lungo il Kemmel fa giusto giusto in tempo a passare Hamilton e issarsi in testa. Dietro di loro le Force India, o meglio, le Racing Point Force India, con Sergio Perez davanti a Esteban Ocon. Il francese al via aveva tentato il colpaccio, attaccando persino Hamilton, ma invece che primo, dopo la staccata si è trovato quarto. Quinto Max Verstappen. La Safety esce di scena al 4° giro, e Max, esaltato dalle tribune arancio di tifosi olandesi, si scatena: passa Ocon al 7° e poi anche Perez al 10°. E’ terzo, e per quanto riguarda il podio il GP termina lì. Ci sono i pit stop, quello di Hamilton a fine 22°, quello di Vettel il giro dopo. I team sono eccellenti, tutto resta immutato. E c’è solo Bottas, dietro, che risale, da 17° a 4°, passando le 2 (ex) Force India: a fine gara il finlandese sarà anche penalizzato di 5 secondi e di due punti sulla patente per aver tamponato Sirotkin al via. Settima (Grosjean) e ottava (Magnussen) le Haas. Nono Gasly. Decimo Ericsson. Arrivederci a Monza.
Fonte Gazzetta.it

Tom

08/07/2018 23:56:55

“È una grande giornata, a casa loro! Sono davvero felice”. Sebastian Vettel eccezionale a Silverstone. Il tedesco ha appena tagliato il traguardo del GP di Gran Bretagna, vinto davanti all’idolo di casa Lewis Hamilton, e non nasconde la sua gioia. Per la Ferrari il successo vale doppio perché consente al tedesco di allungare in classifica sui rivali della Mercedes. Ma oggi c’è da celebrare soprattutto la gara perfetta del quattro volte iridato, che nel finale, complice una Safety Car, ha cambiato le gomme e dovuto ricostruire il primo posto sorpassando Valtteri Bottas. Il sorpasso con gomme fresche era prevedibile, ma di scontato non c’è mai niente.
RIMESCOLATO — “Eh si la Safety Car ha rimescolato le carte - ha detto Seb, che fino a quel momento era saldamente in testa - credo di aver sorpreso Valtteri passandolo in un punto in cui non ero nemmeno sicuro di completare la curva. Per fortuna tutto è andato bene. Comunque è stato un duello al limite perché in rettilineo perdevo un po’ di aderenza dietro alla Mercedes, specie con le gomme soft. Per fortuna ce l’ho fatta”. E dire che ha corso menomato per il torcicollo: “Avevo tanta adrenalina che non mi sono accorto del dolore. Magari stanotte non sarà così, ma non importa. La gara è stata stupenda e penso sia piaciuta anche al pubblico. La macchina è veloce e gli aggiornamenti hanno funzionato in qualifica e in gara”.
FELICE — Vettel racconta ancora il suo GP: “La partenza è stata importante, sono felice per la squadra, portiamo la bandiera inglese a Maranello. Con Valtteri è stato bello, finire la gara così è speciale. È importante che la macchina sia forte, gli aggiornamenti hanno funzionato molto bene, tutto il weekend siamo stati veloci, solo in qualifica non siamo stati perfetti ma in gara siamo stati grandi ed è arrivata la vittoria”.
PARLA KIMI — Kimi Raikkonen ha chiuso sul podio, malgrado la penalità di 10 secondi per aver colpito Lewis Hamilton dopo due curve. “Ho avuto un bloccaggio - dice - e ho finito per prendere Hamilton, lui per colpa mia si è girato. L’errore è stato mio, va bene così, meritavo la penalità. L’ho presa e subito sono tornato a lottare, va bene lo stesso. Senza l’errore e la penalità la gara sarebbe andata ancora meglio, ho fatto tutto il possibile, ci possono pure essere visioni diverse per quel che ho fatto, ma è andata così”.

Fonte: Gazzetta dello sport

Tom

11/06/2018 08:32:08

mpeccabile successo del tedesco della Ferrari che precede Bottas e Verstappen e coglie il terzo centro stagionale, scavalcando Lewis di 1 punto. Ricciardo 4°, Raikkonen 6° e mai incisivo. Giallo bandiera a scacchi nel finale: sventolata per errore con un giro di anticipo fa omologare la classifica al 68° dei 70 giri.
Rilancio mondiale. Vettel vince in Canada, riporta al successo la Ferrari su una pista su cui non si imponeva dal 2004 (con Schumacher) e soprattutto torna in vetta al mondiale scavalcando Hamilton, solo 5°, di 1 punto.
CONFERMA — Dopo la splendida pole il tedesco si conferma in gara, coglie la terza vittoria stagionale, precede sul podio Bottas e Verstappen e ripropone così il suo profilo di campione inesorabile di cui il Cavallino ha bisogno nella caccia iridata. Forse ancora ispirato dalla pista dedicata a Gilles Villeneuve - cui viene reso un tributo dal giro di onore del figlio Jacques con la 312T3 con cui il papà conquistò, 40 anni fa, proprio su questa pista il suo primo successo in F.1 -, Seb si impone con personalità e modi perentori: in testa dalla prima all'ultima curva il tedesco approfitta al meglio della gara obbligatoriamente conservativa del rivale Hamilton, privo di una power unit evoluta come quella a sua disposizione sulla SF71H, e opaco.
TATTICA IMPECCABILE — Vettel costruisce il successo al via, con uno start impeccabile e la lucidità di ripetersi dopo la Safety Car entrata al primo giro - botto fra Stroll e Hartley che poteva avere conseguenze peggiori - per poi incrementare il vantaggio e tenere a distanza di sicurezza Bottas e Verstappen, che arrivano incollati. Nel temuto incrocio delle strategie, con le Red Bull gommate rosa (hypersoft) pronte a sparigliare le tattiche con soste anticipate e il miglior abbrivio in partenza rispetto alla concorrenza di Ferrari e Mercedes con calzature viola (ultrasoft), il Cavallino infatti esce vittorioso: resta in pista più a lungo del pit stop di Verstappen (17° giro) e Ricciardo (18°), ma riesce a proteggere con margine la grande gara di Vettel: successo numero 50, un capolavoro.
FRA KIMI E LECLERC — Discorso diverso per Raikkonen: il finlandese chiude 6°, anonimo, incapace di insidiare un Hamilton in difficoltà di motore e con gomme più 'vecchie' di ben 16 giri. Purtroppo Kimi non graffia: Iceman dopo l'errore in Q3 si esibisce in una gara non all'altezza della grande competitività della Ferrari. Che, è bene chiarirlo, nella lotta contro Hamilton ha assoluto bisogno di un suo maggiore apporto. Alonso non riesce a festeggiare il suo 300° GP, mesto ritiro mentre navigava ai margini della zona punti, mentre Hulkenberg (7°), Sainz (8°), Ocon (9°) completano i dieci insieme a Leclerc, 10° a e a punti per la terza volta nelle ultime quattro gare: un 'Cavallin0' di razza.
LA GARA — Al via, momento cruciale per il differente compound delle gomme, lo scatto di Vettel è imperioso, mentre Verstappen e Bottas fanno a ruotate alla prima curva, con l'olandese che deve accodarsi, e Stroll e Hartley si agganciano alla curva 7: la Toro Rosso stretta contro il muretto quasi decolla e la Safety Car deve entrare in azione. Tradizione confermata su questa pista. Alla ripartenza Vettel non ha problemi, mentre Sainz ne crea a Perez - toccata con taglio di pista da brividi - e Alonso trova pane (duro) per i suoi denti in Leclerc. Hamilton imperversa sui manettini per problemi al suo motore e al 17° giro va ai box insieme a Verstappen. Un giro e tocca a Ricciardo che guadagna la posizione su Lewis. Raikkonen allunga lo stint fino al 33° giro e rientra in coda a Hamilton, al 6° posto. Al 37° la sosta di Bottas, marcato da Vettel alla tornata successiva: il tedesco dopo il pit stop, impeccabile, resta al comando con agio. Bottas prova il forcing su Seb, ma commette anche un dritto che ne rompe il ritmo e deve guardarsi da Verstappen che negli ultimi giri lo incalza e gli arriva vicinissimo. Quasi lo stesso per Hamilton che insegue Ricciardo, bravo a lasciarsi nel taschino qualcosa per gli ultimi due giri. Inutili però ai fini della classifica ufficiale.
GIALLO BANDIERA — Per un errore, la modella Winnie Harlow, infatti, sventola la bandiera a scacchi al 69° dei 70 giri e, per l'articolo 43.2 del regolamento sportivo della F.1 il risultato omologato è quindi basato sul giro 68: "Se per qualsiasi ragione il segnale di fine gara viene dato prima che il leader abbia completato il numero programmato di giri, la gara verrà considerata terminata quando il leader ha superato per l'ultima volta la linea del traguardo prima che il segnale sia stato dato". Nulla sarebbe cambiato per le posizioni, ma se fosse successo qualcosa sarebbe stata una vera beffa. La Harlow si è poi scusata: "Mi hanno detto di sventolare e l'ho fatto". Liberty Media ci rifletta, certe gaffe possono costare caro.

Tom

28/05/2018 17:36:10

L'australiano Daniel Ricciardo, al volante di una Red Bull, ha vinto il gran premio di Monaco precedendo la Ferrari del tedesco Sebastian Vettel e la Mercedes del campione del mondo Lewis Hamilton. Quarto l'altro ferrarista Kimi Raikkonen.

"Sento tanta emozione, la preparavo da due anni e finalmente per me il riscatto è arrivato". E' questo il commento a caldo di Daniel Ricciardo, molto emozionato, dopo aver vinto il Gp di Monaco di formula uno. "Abbiamo avuto dei problemi - ha aggiunto il pilota della Red Bull - e ho avuto parecchio filo da torcere. Ho avuto una perdita di potenza e a un certo punto ho pensato che fosse finita: sono arrivato la traguardo usando sei marce. Ringrazio il team, ho dovuto gestire tante cose, però abbiamo vinto a Montecarlo ed è bellissimo. Ho visto tante bandiere australiane sul percorso e ringrazio anche per questo sostegno".
LA GARA - Niente spettacolo a Montecarlo. Il gran premio di Monaco è stato un lungo monologo dei primi tre, scattati alla partenza nell'ordine in cui erano schierati sulla griglia di partenza e arrivati nello stesso modo al traguardo. Così ha vinto il favorito della vigilia, l'australiano della Red Bull Daniel Ricciardo, che prima della gara di oggi aveva dominato anche le prove libere e poi quelle ufficiali, davanti al ferrarista Sebastian Vettel e al campione del mondo Lewis Hamilton, corrucciato sul podio ma onesto nell'ammettere che "oggi più di così non potevo fare". Per Ricciardo è la prima vittoria a Montecarlo, e la sua gioia è stata tale che, dopo la premiazione un inchino al Principe Alberto, ha bevuto champagne dalla propria scarpa. Pazza gioia giustificata visto che sul circuito monegasco si è imposto grazie a una condotta di gara eccellente. Infatti degrado dei pneumatici e una perdita di potenza (via radio si è lamentato più volte per il 'power unit') hanno limitato il rendimento della sua Red Bull ma non per questo il driver 'aussie' ha mollato ("anche se a un certo punto ho pensato che fosse finita") ed è riuscito a rimanere sempre davanti a Vettel, anzi aumentando il vantaggio nei quattro giri finali, quando il ferrarista si è trovato davanti un doppiato, il belga Vandoorne della McLaren, che lo ha rallentato fin quando è durato il regime di 'virtual safety car'.
Ocon, ho reso vita facile a Hamilton? Chiedete al boss - "Se ho reso la vita troppo facile Lewis Hamilton quando mi ha sorpassato? Sono un pilota Mercedes, devi chiedere al boss". Così il francese della Force india Esteban Ocon, dai microfoni di Sky, risponde a una domanda sul modo in cui durante la gara si è fatto passare da Hamilton. Giova ricordare che Ocon è un pilota di area Mercedes, 'prestato' alla Force India. "Non serve a niente fare la lotta con lui - dice ancora Ocon, oggi sesto -, e poi Hamilton aveva anche le gomme nuove. Se c'è una regola non scritta? Magari...". Una battuta sulla sua gara: "sono molto contento, la macchina era perfetta per questa gara e a un certo punto ero il più veloce di tutti, è stato incredibile".
Fonte: Ansa

Tom

13/05/2018 22:57:12

Barcellona si tinge di argento: ad imporsi nel Gran Premio di Spagna, quinto appuntamento della stagione 2018 di Formula 1, è stato Lewis Hamilton. Quella in terra iberica è la sessantacinquesima vittoria in carriera e la seconda stagionale per il pilota della Mercedes, tre volte trionfatore in quel di Montmelò. Con questo successo Hamilton consolida ulteriormente la sua leadership nel mondiale, aumentando il vantaggio su Vettel. Hamilton ha tagliato il traguardo davanti al compagno di squadra, Valtteri Bottas, e a Max Verstappen, in forza alla Red Bull.

Scattato dalla pole position, Hamilton ha preso la testa della corsa in partenza. L’inglese è riuscito a mantenere il comando al termine del regime di Safety Car causato da un incidente innescato da Grosjean. Sin dall’inizio dello stint, Hamilton ha inanellato giri veloci, accumulando un vantaggio notevole nei confronti di Hamilton. Gli aggiornamenti aerodinamici apportati alla W09 a Montmelò hanno pagato, e Hamilton ha allungato considerevolmente sulla concorrenza, mostrando un passo gara ottimo.

Hamilton ha effettuato la sua sosta per montare gomme bianche al termine del giro numero 26; l’inglese è rientrato in seconda posizione, alle spalle di Verstappen, e ha confermato il suo ottimo ritmo anche con il compound più duro scelto da Pirelli per la Spagna. Dopo la sosta dell’olandese, Hamilton ha nuovamente allungato su Vettel, superando i dieci secondi di vantaggio sul rivale per il titolo. In seguito al pit stop di Vettel, Hamilton ha mostrato un passo migliore del compagno di squadra, Bottas, allontanandosi ancora di più dalla concorrenza.
Bottas, secondo al via, si è visto superare da Vettel in partenza. Il finlandese ha effettuato la sua sosta al termine del giro numero 20: qualche lungaggine nel pit stop per montare le medie lo ha visto rientrare per un pelo dietro a Vettel. Bottas ha poi sopravanzato Magnussen, salendo in sesta posizione: ottimo il suo ritmo con gli pneumatici bianchi all’inizio del suo secondo stint. Il suo passo gara è rimasto competitivo anche in seguito: il finlandese è sceso sotto il piede dell’1’19 dopo 26 giri. Non è bastato per tenere il ritmo di un arrembante Hamilton.

Verstappen e Ricciardo, al via con le soft, hanno posticipato considerevolmente la prima sosta rispetto alla concorrenza, nella speranza che la pioggia potesse arrivare prima del loro pit stop. Ricciardo è rientrato ai box al termine del giro numero 34: dopo aver montato le medie, ha riguadagnato la pista in quinta posizione. Verstappen lo ha seguito nella tornata successiva, scegliendo lo stesso compound e rientrando in pista davanti a lui. Verstappen è poi impattato contro il posteriore di un doppiato a 20 giri dal termine, rimediando un piccolo danno all’ala. Questo non gli ha impedito di proseguire la corsa.

Sebastian Vettel, della Ferrari, è solo quarto. Ottimo spunto in partenza di Vettel: scattato dalla terza casella dello schieramento, ha bruciato Bottas allo start, accodandosi alle spalle di Hamilton. Dopo la ripartenza, Vettel non è riuscito a tenere il ritmo di Hamilton con le soft, e ha perso rapidamente terreno. Vettel ha effettuato la sosta per montare gomme nuove al termine del giro numero 18: il tedesco è rientrato alle spalle di Magnussen, in settima posizione. Vettel è riuscito a stare davanti a Bottas, e ha poi sopravanzato Magnussen, portandosi al quinto posto.
Vettel ha approfittato del regime di Virtual Safety Car causato dal ritiro di Ocon per effettuare la sosta per montare un nuovo treno di gomme medie. Lungaggini nel pit stop lo hanno rallentato, e il tedesco è rientrato alle spalle di Verstappen. Vettel ha cercato di avvicinarsi all’olandese, ma non è riuscito nell’intento, chiudendo la corsa in quarta posizione, davanti a Daniel Ricciardo, della Red Bull.

Sesta posizione per Kevin Magnussen, della Haas, ancora una volta protagonista di una gara solida; seguono i piloti di casa, Carlos Sainz, della Renault, e Fernando Alonso, della McLaren. Ottimo decimo posto per il monegasco della Sauber, Charles Leclerc, alle spalle di Sergio Perez, della Force India. Undicesimo è il canadese della Williams, Lance Stroll, davanti a Brendon Hartley, in forza alla Toro Rosso, e a Marcus Ericsson, della Sauber. Chiude la classifica il russo della Williams, Sergey Sirotkin.
Ritiro per Kimi Raikkonen: la Ferrari SF71H del finlandese ha accusato un calo di potenza nel corso del ventiseiesimo giro ed è stato costretto a terminare anzitempo la sua corsa. Un duro colpo per il vincitore del GP di Spagna nel 2008, e anche per la Ferrari, in ottica costruttori. Raikkonen, quarto allo start, nel primo stint di gara non era riuscito ad insidiare Bottas, che lo precedeva. Raikkonen aveva posticipato la sosta rispetto a Vettel, ma il problema tecnico occorso alla sua monoposto gli ha impedito di proseguire la gara. Fuori per un inconveniente alla vettura anche Esteban Ocon, della Force India: sospetta rottura del motore sulla VJM10 del francese. Problema al cambio per Stoffel Vandoorne, della McLaren.

Manovra scellerata di Romain Grosjean in partenza: il francese della Haas, finito in testacoda allo start, ha accelerato per riguadagnare la pista, speronando sia Nico Hulkenberg, della Renault, che il francese della Toro Rosso, Pierre Gasly. Una manovra potenzialmente pericolosissima, quella di Grosjean, per fortuna senza alcuna conseguenza per i piloti coinvolti loro malgrado, se non un ritiro. Grosjean, squalificato per un GP nel 2012, meriterebbe anche questa volta una punizione esemplare.
Da: https://www.automoto.it/formula1/f1-gp-spagna-2018-la-cronaca-della-gara-in-diretta.html

Tom

25/03/2018 20:52:10

Nella prima gara del mondiale le "Rosse" subito protagoniste. Strategia decisiva durante la virtual sefaty car, il tedesco rientra ai box ed esce davanti a Hamilton vincendo per il secondo anno di fila in Australia. Il campione del mondo è secondo davanti a Kimi
MELBOURNE - Due Haas come sfortunate amiche e una strategia di squadra intelligente e lesta portano la Ferrari di Sebastian Vettel a vincere a Melbourne, primo gran premio della stagione del mondiale, davanti alla Mercedes favorita di Lewis Hamilton che partiva dalla pole position. Sul podio, terza, l'altra Rossa di Kimi Raikkonen davanti all'ospite australiano della Red Bull Daniel Ricciardo.
"Grande ragazzi, grande gara, grande strategia. Buon lavoro anche se ce n'è ancora da fare" urla subito dall'abitacolo il tedesco vincitore per la seconda volta di fila nel Gp australiano, segnando il suo 48 successo in carriera e il 100esimo podio. Dal quale poi dice: "Ovviamente, molto bene. Siamo stati fortunati con la safety car ma ce la siamo anche goduta. Non ho avuto una buona partenza, poi ho faticato con le gomme nel primo stint e ho perso un po' di contatto da Lewis e Kimi. Ho pregato perché entrasse una safety car e così è stato, ero pieno di adrenalina. Sono riuscito ad andare davanti ed era difficile poi sorpassarmi, Lewis ha tenuto la pressione alta ma mi sono potuto godere gli ultimi giri. Portiamo un'altra vittoria e un'altra bandiera a Maranello, ma noi ne vogliamo molti di più".
Una gara "vinta con la squadra", dice il team principal della Rossa Maurizio Arrivabene: "Anche se bisogna stare tranquilli perché è solo la prima gara, c'è chi parla e chi fa i fatti". Si riferisce alle schermaglie post qualifica di sabato tra Vettel e Hamilton, col britannico che ha detto di voler cancellare il sorriso al tedesco, che a sua volta aveva replicato "tutto ciò che si dice, torna indietro".

Così, in parte, è stato. Con l'aiuto delle due Haas, prima quella di Magnussen e subito dopo quella di Grosjean che a metà gara, mentre viaggiano splendide in quarta e quinta piazza, dopo i pit stop rientrano in pista e poco dopo si accasciano sul bordo: per il danese la gomma posteriore sinistra penzolante, per Grosjean l'anteriore sinistra nello stesso stato. Disperazione dei meccanici del team Haas, le mani sui caschi: virtual safety car che la Ferrari sfrutta per far rientrare Vettel ai box (poco prima anche Raikkonen in pit per provare un undercut nonostante i quasi 4 secondi di ritardo da Hamilton). Seb esce davanti a Hamilton fino a quel momento al comando. Incredulo il britannico che chiede via radio dice "com'è potuto succedere?".
Entra anche la safety in pista, dopo che i marshall non riescono a rimuovere in sicurezza la monoposto di Grosjean. Alla ripartenza, Vettel mantiene la prima posizione con Hamilton minacciosissimo alle sue spalle davanti alla Ferrari di Raikkonen a sua volta minacciata dalla Red Bull di Ricciardo, mancano 26 giri e saranno strappacuore. Vettel ha gomme di sei giri più fresche e a Melbourne è difficile sorpassare. Hamilton ci prova con giri veloci e pigiando più volte sul pulsante del Drs. Ma Seb resiste, con Lewis che si lamenta anche di avere un problema al motore e di vedere liquidi che escono dal posteriore del leader. Gioco a elastico tra i primi due, con il campione del mondo uscente che commette anche un grave errore in curva 9 slittando con la posteriore sinistra sull'erba, perdendo terreno e alla fine anche le chance.

Preserva la gioia, ma non la nasconde il presidente della Ferrari Sergio Marchionne: "Non poteva esserci un inizio migliore per la Ferrari in questo mondiale. Sentire l'inno di Mameli risuonare a Melbourne è stata un'emozione per tutti noi e per ogni tifoso della scuderia. È il riconoscimento più bello per la squadra, che ha messo a punto una monoposto competitiva e che ha saputo sfruttare le occasioni che si sono presentate con una strategia perfetta. Complimenti a Sebastian e Kimi autori entrambi di una grande gara. Naturalmente il cammino è ancora lungo: mancano altri 20 GP e sarebbe sbagliato fare proclami. Sappiamo che dobbiamo lavorare molto, ma il primo passo è andato nella direzione giusta".
Ordine d'arrivo
1. Sebastian Vettel (Ger/Ferrari) 58 giri in 1h29'33"283; 2. Lewis Hamilton (Gb/Mercedes) a 5"036; 3. Kimi Raikkonen (Fin/Ferrari) 6"309; 4. Daniel Ricciardo (Aus/Red Bull) 7"069; 5. Fernando Alonso (Spa/McLaren) 27"886;6. Max Verstappen (Ola/Red Bull) 28"945; 7. Nico Huelkenberg (Ger/Renault) 32"671; 8. Valtteri Bottas (Fin/Mercedes) 34"339; 9. Stoffel Vandoorne (Bel/McLaren) 34"921; 10.Carlos Sainz (Spa/Renault) 45"722; 11.Sergio Perez (Mex/Force India) 46"817; 12.Esteban Ocon (Fra/Force India) 1'00"278; 13.Charles Leclerc (Mc/Alfa Romeo Sauber) 1'15"759 14.Lance Stroll (Can/Williams) 1'18"288; 15.Brendon Hartley (Nzl/Toro Rosso) a 1 giro

Fonte http://www.repubblica.it/sport/formulauno/2018/03/25/news/f1_australia_vince_vettel_su_ferrari_terzo_raikkonen-192190716/

schultz1981

10/03/2018 14:18:12

Ragazzi ormai ci siamo quasi, ancora due settimane di attesa e poi si partirà con il mondiale e con il nostro mondiale.
I test sono finiti e piu o meno si può intuire il potenziale delle sqaudre, ma sicuramente ce chi sarà rimasto nascosto e giocherà il jolly a mondiale iniziato. Io personalemte inizio a sentire l'adrenalina , e non vedo l'ora. iscrivete la vostra squadra e invitate amici, piu si e piu divertimento c'è.. FORZA RAGAZZI

 

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