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Lueda

22/11/2017 12:51:30

LA FIA HA RESTITUITO ALLA MONOR LA TASSA D ISCRIZIONE 2017
La Federazione Internazionale ha ridato al curatore fallimentare della Manor Racing oltre 500 mila dollari come bel gesto per contribuire al pagamento di alcuni creditori, dopo che la squadra si è dissolta all'inizio dell'anno.

Un bel gesto: la FIA ha restituito alla Manor Racing la quota di iscrizione al Campionato del Mondo di F.1 2017. Va sottolineato che si tratta di un gesto di buona volontà fatto dalla Federazione Internazionale nella consapevolezza che i soldi sarebbero serviti a pagare i debiti della squadra ormai defunta.

La Manor Racing aveva pagato l’iscrizione di 522,322 dollari nel novembre scorso - compresi i 6,194 dollari in più per ogni singolo punto conquistato nel campionato 2016 - ma la squadra si è dissolta nell’inverno scorso.

Come il nono posto conquistato della Sauber nel GP del Brasile dello scorso anno, la Manor era retrocessa dal 10° all'11° posto nella classifica del campionato Costruttori 2016: l’aver perso una posizione che valeva svariati milioni di dollari nella distribuzione dei proventi nell’anno successivo, ha reso non sostenibili i conti del team che ha chiuso.

FRP, il curatore che aveva avuto l’incarico di cercare un acquirente per ricollocare il personale ci ha provato a salvare il team fino alla fine di gennaio, e poi si è arreso.

Nel mese di marzo, FRP ha annunciato un'asta che includeva la vendita di quattro telai e il modellino per la galleria del vento della monoposto 2017 che poi è stato rilevato dal team tecnico di lavoro messo in piedi da Liberty Media per volere di Ross Brawn.

Di solito la tassa d’scrizione viene trattenuta dalla FIA, ma il gesto dell'organo di governo contribuirà a creare un fondo per pagare i creditori al netto dei costi amministrativi sostenuti dalla Federazione nel formalizzare l’iscrizione Manor.

Lueda

17/11/2017 23:04:09

MICHAEL SCHUMACHER ELETTO IL MIGLIOR PILOTA DELLA STORIA FERRARI <3
Il sondaggio, indetto dalla rivista britannica F1 Racing, ha visto prevalere il tedesco con il 50,1% di preferenze

Per celebrare i settantanni della Ferrari, la rivista britannica F1 Racing ha indetto un sondaggio tra i suoi lettori per decretare il pilota più grande di tutti i tempi della storia del Cavallino.
Ad ottenere il gradino più alto del podio di questa speciale classifica è stato, chiaramente, Michael Schumacher. Il tedesco, che ha conquistato ben cinque dei sette totali in carriera con la scuderia di Maranello.

Lueda

17/11/2017 23:04:01

MICHAEL SCHUMACHER ELETTO IL MIGLIOR PILOTA DELLA STORIA FERRARI <3
Il sondaggio, indetto dalla rivista britannica F1 Racing, ha visto prevalere il tedesco con il 50,1% di preferenze

Per celebrare i settantanni della Ferrari, la rivista britannica F1 Racing ha indetto un sondaggio tra i suoi lettori per decretare il pilota più grande di tutti i tempi della storia del Cavallino.
Ad ottenere il gradino più alto del podio di questa speciale classifica è stato, chiaramente, Michael Schumacher. Il tedesco, che ha conquistato ben cinque dei sette totali in carriera con la scuderia di Maranello.

Lueda

17/11/2017 00:44:47

LIBERTY MEDIA SNOBBA LA RAI PER TRAMETTERE I GP ..SKY PERO'MEDITA IL COLPO GROSSO..Liberty Media snobba la Rai per trasmettere i Gp: Sky per
Situazione abbastanza complicata quella per i diritti tv del triennio 2018-2020, Liberty Media non ha ancora sciolto le riserve su Rai e Sky

Nessun addio alla Formula 1, la Rai ha intenzione di continuare a trasmettere le gare della massima serie automobilistica per i prossimi tre anni. Secondo quanto riportato da Motorsport.com, la TV di Stato avrebbe presentato a Liberty Media un piano triennale per tenere la Formula 1 nel proprio palinsesto fino al 2020. Un pacchetto molto variabile, quello presentato dalla Rai ai vertici del circus, caratterizzato dalla possibilità di trasmettere tutti i 21 GP del prossimo anno in diretta, oppure darli tutti in differita. Dovrebbe essere la FOM a decidere, ma ancora nessuna risposta è arrivata in Italia. Se la situazione della TV di Stato resta avvolta nel mistero, Sky Italia ha già chiesto di trasmettere tutti i Gran Premi in esclusiva, mettendo sul piatto ben 80 milioni di euro per le dirette italiane. Tutto resta in divenire, la Rai attende la risposta di Liberty Media, mentre Sky vuole accelerare i tempi per bruciare i rivali.

Lueda

18/10/2017 12:53:31

ALONSO VICINO AL RINNOVO CON LA MCLAREN ,POSSIBILE ANNUNCIO NELLA GIORNATA GIOVEDI
Lo spagnolo potrebbe correre la 24h di Daytona

Dopo le tante indiscrezioni circolate nei giorni scorsi, Fernando Alonso sarebbe vicino al rinnovo con la McLaren per i prossimi tre anni. L’arrivo di Renault avrebbe infatti convinto il pilota spagnolo a confermare la propria fiducia nella Scuderia di Woking, lanciandosi in un progetto che rispetto a quello con Honda dovrebbe avere delle basi molto più solide su cui costruire. Come confermato da Zack Brown, Alonso nella giornata di giovedì sarà presente alla conferenza stampa organizzata dalla FOM e potrebbe annunciare qualcosa di sorprendente.
Secondo quanto riporta Auto Motor Und Sport, l’accordo economico sarebbe già stato trovato qualche settimana fa (lo spagnolo percepirà un ingaggio inferiore con l’addio del Costruttore nipponico.ndr). Sul tavolo delle trattative, invece, ci sarebbe stata la possibilità di effettuare delle gare al di fuori del Circus. Qui la McLaren è stata molto più prudente, soprattutto sul fronte rischio, valutando attentamente caso per caso i progetti in mente dello spagnolo.
Brown avrebbe accettato un impegno alla 24h di Daytona, mentre sarebbe stata esclusa, almeno per quest’anno, una partecipazione alla 24h di Le Mans (McLaren non può schierare vetture GT3 o GT4 per regolamento.ndr).
Lo stesso Brown ha confermato questo particolare, non chiudendo però la porta ad un possibile impegno nel futuro: “Le Mans è qualcosa che stiamo guardando. Come produttore stiamo partecipando alle riunioni, ma al momento non possiamo fare granché. Serve un cambiamento”.
Esclusa, almeno per adesso, una partenza per gli Stati Uniti in occasione della 500 Miglia di Indianapolis. McLaren non vuole infatti rinunciare alla possiblità di giocarsi un buon piazzamento nel GP di Monaco. L’annuncio del rinnovo dovrebbe arrivare nella giornata di giovedì e di fatto riempirà uno degli ultimi posti “vacanti” presenti sulla griglia di partenza che vedremo a Melbourne.

Lueda

17/10/2017 19:30:11

ASTON MARTIN ,MARMORINI CONSULENTE PER LA DIFENIZIONE DEI MOTORI 2021

L'ex capo dei motori di Ferrari e Toyota torna in auge nel mondo della F.1 come consulente dell'Aston Martin: il toscano sta studiando quali possono essere le regole per i motori 20121 che permettano la costruzione di un motore con costi limitati.

Luca Marmorini, ex motorista della Ferrari, sta lavorando con l'Aston Martin come consulente del marchio inglese nella definizione delle regole dei motori per il 2021.

Il Costruttore britannico, che sarà sponsor principale della Red Bull Racing dalla prossima stagione, è interessato anche a realizzare un motore di Formula 1 a patto che il regolamento 2021 possa permettere una sensibile riduzione dei costi.

Il presidente e CEO di Aston Martin, Andy Palmer, ha dichiarato a Motorsport.com che la Casa ha assunto "le figure per poter sviluppare un motore di Formula 1" nel caso in cui le nuove regole si dimostassero in linea con il marchio britannico.

Aston Martin ora ha confermato che Luca Marmorini è stato coinvolto come consulente nello studio delle norme 2021, ma non è stato assunto a tempo pieno per progettare una nuova power unit. Un portavoce della Casa di Gaydon ha dichiarato: "Luca Marmorini ci sta dando una consulenza, mentre noi continuiamo a valutare quali possono essere le opzioni per la power unit del 2021".

"Non abbiamo assunto nessuno che lavora a tempo pieno su un motore di F.1, ma rimane aperto uno spazio di valutazione per l'azienda, per cui siamo in linea con i commenti precedenti visto che porsegue la nostra partecipazione alle riunioni del working group sui motori".

Luca Marmorini, toscano di 56 anni, è stato capo dell'area motori della Ferrari fino al 2014 quando era stata lanciata la prima power unit 059 che si era rivelata inadeguata sulle base delle scelte fatte in collaborazione con i telaisti della Rossa. In precedenza aveva diretto anche il reparto motori della Toyota quando la Casa giapponese era impegnata nei GP.

Lueda

17/10/2017 13:42:08

GP.EE.UU-Austin-2017: Anteprima e Orari del Weekend
Diciassettesimo appuntamento del Mondiale

Orari
Venerdì 20 Ottobre
Libere 1: 17:00-18:30 (Sky Sport F1 HD/Rai Sport/Rai Sport HD)
Libere 2: 21:00-22:30 (Sky Sport F1 HD/Rai Sport/Rai Sport HD)
Sabato 21 Ottobre
Libere 3: 18:00-10:00 (Sky Sport F1 HD/Rai Sport/Rai Sport HD)
Qualifiche: 23:00 (Sky Sport F1 HD/Rai 2)
Domenica 22 Ottobre
Gara: 21:00 ̶ 56giri ̶ 308,405km (Sky Sport F1 HD/Rai 1)
* tutti gli orari indicati si riferiscono all’Italia: tra Italia e Stati Uniti ci sono 7 ore di differenza
Gara Precedente Non si arresta il declino impietoso della Ferrari e di Sebastian Vettel, che dopo lo strike al via in Malesia e l’ultima fila a Suzuka, a Sepang ha rimediato un ritiro dopo poche tornate, a causa di una candela difettosa. Fu così che nel giro di tre gare, una battaglia combattuta testa a testa fino a quel momento, diventò improvvisamente una discesa senza ostacoli per Lewis Hamilton. A quattro gare dalla conclusione il britannico della Mercedes domina infatti la classifica generale con 59 punti di vantaggio sul tedesco della Ferrari. Come se non bastasse, sul finale di stagione sono arrivati anche i terzi incomodi: le Red Bull di “Gianni e Pinotto”, aka Verstappen e Ricciardo, che in Giappone hanno festeggiato un altro strepitoso successo.
Pronostici di F1GrandPrix.it La speranza è l’ultima a morire, vero. Ma negare l’evidenza non aiuterebbe comunque a recuperare un vantaggio che dopo l’ultima disastrosa performance in Giappone è diventato un abisso, visto l’esiguo numero di gare ancora a disposizione. La Ferrari resta la vettura più veloce in pista, lo dice anche la Mercedes, ma questo non basta. Per agguantare l’iride, a Maranello ormai servirebbe un mezzo miracolo. Se appare difficile una rimonta mondiale, non è però impensabile puntare a fare bene negli ultimi appuntamenti, per salutare la stagione 2017 comunque da vincenti, e costruire un futuro che sul più bello non presenti sorprese.
Circuito
Nome: Circuit of The Americas
Luogo: Wandering Ceek, Austin, Texas, USA
Costruzione: Per la prima volta dal lontano 2007 la Formula 1 ha fatto di nuovo tappa negli Stati Uniti nel 2012, in questa nuova struttura progettata appositamente per il Circus. Il tracciato è stato inaugurato dall’ambasciatore del COTA, Mario Andretti in persona. La pista ha tante curve, ben 20, molte delle quali sembrano ricalcare alcuni dei migliori tratti dei circuiti più belli del mondiale, come il Maggots Becketts di Silverstone, il Motodrom di Hockenheim e la curva otto di Istambul. Il complesso può ospitare ben 120.000 spettatori, senza contare tutte le persone che si possono posizionare lungo i tratti “prato”. Il complesso vanta una struttura medico sanitaria, 14 suite, un centro congressi e una sala banchetti. Inoltre c’è la caratteristica torre dalla quale si può dominare tutto il tracciato, e un campeggio dove poter sostare durante il weekend di gara.
Distanza a giro: 5,513km
Numero di curve: 20, 11 a sinistra, 9 a destra
Senso di marcia: orario

Particolarità del Tracciato: Il rettilineo principale di questo circuito ha la caratteristica di avere un dislivello di ben 22 metri nel punto della prima curva. Questa pista richiede, nonostante due lunghi rettilinei, un alto carico aerodinamico; l’uso dell’ala mobile risulta quindi determinante in fase di sorpasso, con le vetture che possono arrivare a guadagnare addirittura 14 km/h rispetto all’ala abbassata. I cambi di marcia per ogni giro ad Austin sono 77. La media oraria si assesta attorno ai 198 km/h.

Zona DRS: sul rettilineo principale, tra la curva 20 e la curva 1 con detection point posto appena prima della curva 19. Sul rettilineo tra la curva 11 e la curva 12 con detection point posto appena prima della curva 11.
Edizioni Precedenti
Ultime 3 Edizioni:
Edizione 2014: al Gran Premio non si presentano né Marussia né Caterham, la prima per problemi finanziari, la seconda per un ritardo sul passaggio di proprietà. Venerdì: nelle prime prove libere è Lewis Hamilton su Mercedes a precedere il compagno di squadra Nico Rosberg e Jenson Button su McLaren. Nelle FP2 del pomeriggio le prime due posizioni rimangono invariate, mentre terzo è Fernando Alonso su Ferrari. Sabato: nelle sessioni della mattina le due Mercedes abbassano di due secondi i tempi fatti registrare il giorno precedente, terzo Felipe Massa con la Williams. Qualifiche: al termine della Q1 Lewis Hamilton è ancora davanti a tutti, ma poi è Rosberg a stampare il miglior tempo nella Q2, con 1” di vantaggio sul compagno di squadra, e poi in Q3 a conquistare la pole position grazie al crono di 1’36”067. Dietro il duo Mercedes partono le due Williams, Ricciardo (RBR – Renault), Alonso, le due McLaren, Rӓikkӧnen e la Sauber di Sutil, per la prima volta in Q3 da inizio stagione. Gara: al via il tedesco mantiene la testa della corsa, dietro Alonso passa Ricciardo ma la safety car calma subito gli animi, entrando in pista dopo un contatto tra Pérez e Sutil. Al 15° giro cominciano i pit stop ed è Ricciardo quello che più ne trae vantaggio: dopo aver ripreso la posizione su Alonso l’australiano passa Bottas grazie a un’ottima strategia, inseguendo poi Felipe Massa. Dobbiamo arrivare invece al 23° giro per assistere a una battaglia tra Rosberg e Hamilton, con l’inglese che solo un giro più tardi ha la meglio ed allunga subito, mostrando un miglior feeling con il tracciato. Al giro 33 ancora Ricciardo protagonista: sfruttando una indecisione al box Williams riesce a superare Massa, portandosi in terza posizione. La situazione lì davanti non varia e dopo 56 giri Lewis Hamilton va a vincere il GP di Austin davanti a Nico Rosberg e Daniel Ricciardo.

Edizione 2015: la Lotus annuncia Jolyon Palmer come pilota titolare per la seguente stagione, mentre Lewis Hamilton può già chiudere qui i conti e portarsi a casa il titolo mondiale. Nelle prime prove libere del venerdì una forte pioggia condiziona il tracciato, non permettendo di provare sull’asciutto. Il più veloce è Nico Rosberg (Mercedes) seguito dai due piloti Red Bull Daniil Kvyat e Daniel Ricciardo. Le condizioni meteorologiche avverse fanno sì che le FP2 non vengano disputate, rimandando di fatto il tutto a sabato mattina, quando si svolgono le FP3 sotto il segno di Lewis Hamilton, seguito da Sebastian Vettel (Ferrari) e da Nico Hülkenberg (Force India). Qualifiche: contrariamente a quanto si potrebbe pensare, si svolgono la domenica mattina sempre a causa del peggioramento meteo; la pole va a Nico Rosberg, seguito da Lewis Hamilton, Ricciardo, Kvyat, Vettel, Pérez, Hülkenberg, Räikkönen, Massa e Verstappen – ma entrambe le Ferrari verrano poi retrocesse di 10 posizioni per cambio della Power Unit. Gara: al via le due Mercedes sono affiancate ed Hamilton porta lontano Rosberg, prendendo il comando della corsa. Dietro scatta forte Vettel. Kvyat tenta il sorpasso su Hamilton, ma va lungo. Al quinto giro la direzione gara impone la virtual safety car per consentire ai commissari di pista di ripulire il tracciato dai detriti lasciati da un contatto tra Massa e Alonso alla prima curva. Alla ripartenza Rosberg si sbarazza delle due Red Bull e passa all’attacco di Hamilton. Con la pista bagnata però Ricciardo e Kvyat hanno un passo migliore rispetto al resto del gruppo, tanto che dopo il primo pit-stop sono loro due a comandare la corsa. Tuttavia, le condizioni cominciano a migliorare e le Frecce d’Argento si rifanno sotto, sorpassando i piloti della Red Bull. Nel frattempo Räikkönen è costretto al ritiro dopo un’uscita di pista. Un’ulteriore SC è inviata in pista dopo che la Sauber di Ericsson rimane ferma in pista. Se ne avvantaggiano Vettel e Verstappen, che dopo poche curve dalla ripartenza sono terzo e quarto, ai danni delle Red Bull. Dopo un’altra VSC ed una SC Rosberg si trova al comando quando mancano pochi giri al termine, ma una perdita di trazione lo fa andare largo e permette così a Lewis Hamilton di tagliare il traguardo per primo, laureandosi campione del mondo per la terza volta. Sul podio anche Vettel, che ha la meglio su Verstappen nel finale.
Edizione 2016: al venerdì è Lewis Hamilton a chiudere in testa le Libere 1, precedendo il compagno di box Rosberg e la Red Bull di Verstappen, a quasi due secondi ma con due mescole di svantaggio rispetto ai piloti Mercedes. Al pomeriggio tocca a Rosberg dettare il passo, con Ricciardo e Hamilton alle sue spalle, mentre nella terza e conclusiva sessione di Libere sono le due Red Bull a prendere le redini, con Verstappen il più veloce davanti a Ricciardo, Raikkonen e le due Mercedes. Qualifiche: Lewis Hamilton fa sua la pole position americana e il record della pista di Austin, grazie al miglior tempo di 1:34.999. In prima fila accanto al britannico scatterà il rivale Nico Rosberg, mentre subito dietro si piazzano le due Red Bull. Il quinto tempo è per Raikkonen, che precede Vettel, Hulkenberg, Bottas, Massa e Sainz. Gara: allo spegnersi dei semafori Hamilton mantiene la prima posizione. Rosberg tenta il sorpasso ma alla prima curva è Ricciardo ad approfittarne inserendosi tra i due. Ottimo spunto di Raikkonen che da quinto scavalca subito Verstappen davanti a lui. Seguono Vettel, Massa, Sainz, Perez e Kvyat. Bottas rimedia una foratura in un contatto con Hulkenberg, mentre Perez va in testacoda dopo un contatto con Kvyat. La Force India del tedesco si ritira poco dopo. Al giro 9 primo pit stop per Raikkonen e Ricciardo. Verstappen si ferma al giro successivo, insieme a Rosberg, mentre a Hamilton tocca a quello dopo. Vettel quindi passa al comando, seguito da Hamilton, Ricciardo, Rosberg, Kimi, Verstappen, Massa, Kvyat, Gutierrez e Sainz. Kvyat si becca 10 secondi di penalità per il contatto al via. Al giro 14 si ferma anche Vettel, che rientra sesto dietro a Kimi. I primi dieci sono tutti con la mescola soft nuova, medium solo per Rosberg e Alonso. Ritiro intanto per la Haas di Gutierrez. Al giro 25 Raikkonen si ferma di nuovo e rientra mantenendo la posizione. Pittano anche Ricciardo e Verstappen ma i meccanici non sono pronti e l’olandese si ritrova così settimo dietro a Massa. Al giro 29 si ferma anche Vettel e rientra quinto dietro a Kimi, mentre Verstappen rallenta per un problema al cambio ed è costretto al ritiro. In scena la VSC. Ne approfittano per passare dai box le due Mercedes, così come Alonso e Sainz. Al giro 33 rientra la VSC: Hamilton è sempre in testa davanti a Rosberg, Ricciardo, Kimi, Vettel, Sainz, Massa, Alonso, Perez, Button e Grosjean. Al giro 39 Raikkonen si ferma per la terza volta: il finlandese però si blocca in uscita dalla pit lane, probabilmente per un problema con un dado, ed è costretto al ritiro. A dieci giri dalla conclusione: Hamilton, Rosberg, Ricciardo, Vettel, Sainz, Massa, Alonso, Perez, Button e Grosjean. Negli ultimi giri è Alonso a tenere banco, con un doppio sorpasso ai danni di Massa e Sainz nel giro finale. La bandiera a scacchi regala a Lewis Hamilton la sua 50esima vittoria in carriera.

Migliore edizione per gli Autori:
Edizione 1991: la nuova monoposto McLaren non aveva compiuto neppure un giro durante i test invernali, tanto che le due vetture da gara vennero completate alle quattro del mattino del venerdì all’interno dei garage. Senna garantisce l’affidabilità della nuova auto, supportata dal nuovo V12 Honda: la pole è sua con un secondo di vantaggio sulla Ferrari di Prost. In gara non c’è storia per la prima posizione, Senna costruisce in breve tempo un gran vantaggio sugli inseguitori, costretti a lottare per le altre posizioni senza esclusione di colpi. Dietro a dare spettacolo è soprattutto Patrese, che con la sua Williams tenta di conquistare un podio, fino a quando la marcia si blocca in folle: la monoposto rimane perpendicolare alla pista e viene colpita da Moreno, che perde la ruota anteriore. Nel frattempo Prost, Piquet ed Alesi danno vita a un gran duello: alla curva quattro il brasiliano supera Jean, che poco dopo è sorpassato anche dal connazionale. Grazie a un ottimo ingresso Alain sorpassa anche Piquet, conquistando e mantenendo la seconda posizione sino al termine della gara.
Migliore edizione per i Lettori:

Edizione 2000: si torna a correre in territorio americano dopo una lunga pausa: il circuito è stato ricavato all’interno del famoso ovale di Indianapolis. A conquistare la trentesima pole in carriera è Michael Schumacher, che pone dietro di sé le due McLaren di Coulthard e Häkkinen. La domenica si parte con asfalto umido, rendendo difficile scegliere la strategia di gara. Al via Coulthard parte in anticipo, portandosi in testa. Nelle retrovie Button urta Trulli: i due rientreranno ai box senza particolari danni, ma saranno costretti al ritiro per motivi diversi. Nei primi giri molti rientrano per cambiare le gomme, ma la strategia si rivela errata: ne approfitta Schumacher che si riporta in testa dopo il drive-through di Coulthard. Ma da dietro Häkkinen rimonta: arriva a quattro secondi dal tedesco, poi il motore Mercedes cede ed è costretto al ritiro. Vince così Schumacher davanti al compagno di squadra Barrichello e a un arrembante Frentzen con la Jordan – Honda.

RECORD
Giro prova: 1:35.657 – S Vettel (2012)
Giro gara: 1:39.347 – S Vettel (2012)
Distanza: 1h35:55.269 L Hamilton (2012)
Vittorie pilota: 5 – M Schumacher, A Senna, L Hamilton
Vittorie team: 10 – Lotus
Pole pilota: 5 – A Senna
Pole team: 10 – Lotus
Migliori giri pilota: 4 – S Vettel
Migliori giri team: 10 – Ferrari
Podi pilota: 7 – M Schumacher
Podi team: 22 – Ferrari
Albo d’oro
1959 B McLaren – Cooper Climax
1960 S Moss – Lotus Climax
1961 I Ireland – Lotus Climax
1962 J Clark – Lotus Climax
1963 G Hill – BRM
1964 G Hill – BRM
1965 G Hill – BRM
1966 J Clark – Lotus BRM
1967 J Clark – Lotus Ford
1968 J Stewart – Matra Ford
1969 J Rindt – Lotus Ford
1970 E Fittipaldi – Lotus Ford
1971 F Cevert – Tyrrel Ford
1972 J Stewart – Tyrrel Ford
1973 R Peterson – Lotus Ford
1974 C Reutemann – Brabham Ford
1975 N Lauda – Ferrari
1983 M Alboreto – Tyrrel Ford
1984 K Rosberg – Williams Honda
1985 K Rosberg – Williams Honda
1986 A Senna – Lotus Renault
1987 A Senna – Lotus Honda
1988 A Senna – McLaren Honda
1989 A Prost – McLaren Honda
1990 A Senna – McLaren Honda
1991 A Senna – McLaren Honda
2000 M Schumacher – Ferrari
2001 M Hakkinen – McLaren Mercedes
2002 R Barrichello – Ferrari
2003 M Schumacher – Ferrari
2004 M Schumacher – Ferrari
2005 M Schumacher – Ferrari
2006 M Schumacher – Ferrari
2007 L Hamilton – McLaren Mercedes
2012 L Hamilton – McLaren Mercedes
2013 S Vettel – Red Bull Renault
2014 L Hamilton – Mercedes
2015 L Hamilton – Mercedes
2016 L Hamilton – Mercedes

Lueda

16/10/2017 11:38:56

ABITEBOUL : "Renault aiuterà Palmer a trovare una sistemazione"

Il capo della Casa francese non ha voltato le spalle al britannico, che è appena stato escluso dal programma di Formula 1, ma che potrebbe rientrare in altri piani per il futuro.

Cyril Abiteboul porge la mano a Jolyon Palmer. Il capo della Renault si è esposto in favore del suo ex-pilota di Formula 1 rivelando la sua disponibilità ad aiutarlo per trovare una sistemazione in vista della stagione 2018.

Il britannico, da tempo messo sulla graticola, è stato infine escluso dal programma di F.1 in favore di Carlos Sainz Jr, il quale prenderà il suo posto già domenica prossima ad Austin.

Abiteboul non ha però voltato le spalle al 26enne, che potrebbe rientrare in altri programmi dove Renault è coinvolta, come ad esempio Formula E (e.dams), Super GT giapponese (tramite Nissan), IMSA WeatherTech SportsCar Championship, V8 Supercars autraliano e Blancpain GT Series.

"Siamo un costruttre che fa parte di un grande gruppo con un'impronta ben chiara nel motorsport, dunque ci sono diverse opportunità per il suo futuro - ha spiegato Abiteboul a Motorsport.com - Può contare sull'impegno mio e di Renault per cercare di aiutarlo nella sua prossima sfida, sono certo che anche lui qualche idea ce l'abbia in testa".

Il manager francese torna anche sulla questione Formula 1, che spesso riserva sorprese e colpi di scena, dicendo che Palmer può ancora tranquillamente pensare di trovare un sedile in futuro.

"In F.1 penso che non si debba mai dire mai. Guardate Kubica, ora è tornato con noi, ma molta gente non l'avrebbe mai creduto possibile. E poi c'è l'episodio di Paul Di Resta, che a Budapest è stato chiamato per sostituire Massa nonostante fosse da tempo che non guidava una F.1. Per questo dico che non si può mai sapere cosa ci riserva il futuro di questo sport".

 

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