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Tom

13/05/2018 22:57:12

Barcellona si tinge di argento: ad imporsi nel Gran Premio di Spagna, quinto appuntamento della stagione 2018 di Formula 1, è stato Lewis Hamilton. Quella in terra iberica è la sessantacinquesima vittoria in carriera e la seconda stagionale per il pilota della Mercedes, tre volte trionfatore in quel di Montmelò. Con questo successo Hamilton consolida ulteriormente la sua leadership nel mondiale, aumentando il vantaggio su Vettel. Hamilton ha tagliato il traguardo davanti al compagno di squadra, Valtteri Bottas, e a Max Verstappen, in forza alla Red Bull.

Scattato dalla pole position, Hamilton ha preso la testa della corsa in partenza. L’inglese è riuscito a mantenere il comando al termine del regime di Safety Car causato da un incidente innescato da Grosjean. Sin dall’inizio dello stint, Hamilton ha inanellato giri veloci, accumulando un vantaggio notevole nei confronti di Hamilton. Gli aggiornamenti aerodinamici apportati alla W09 a Montmelò hanno pagato, e Hamilton ha allungato considerevolmente sulla concorrenza, mostrando un passo gara ottimo.

Hamilton ha effettuato la sua sosta per montare gomme bianche al termine del giro numero 26; l’inglese è rientrato in seconda posizione, alle spalle di Verstappen, e ha confermato il suo ottimo ritmo anche con il compound più duro scelto da Pirelli per la Spagna. Dopo la sosta dell’olandese, Hamilton ha nuovamente allungato su Vettel, superando i dieci secondi di vantaggio sul rivale per il titolo. In seguito al pit stop di Vettel, Hamilton ha mostrato un passo migliore del compagno di squadra, Bottas, allontanandosi ancora di più dalla concorrenza.
Bottas, secondo al via, si è visto superare da Vettel in partenza. Il finlandese ha effettuato la sua sosta al termine del giro numero 20: qualche lungaggine nel pit stop per montare le medie lo ha visto rientrare per un pelo dietro a Vettel. Bottas ha poi sopravanzato Magnussen, salendo in sesta posizione: ottimo il suo ritmo con gli pneumatici bianchi all’inizio del suo secondo stint. Il suo passo gara è rimasto competitivo anche in seguito: il finlandese è sceso sotto il piede dell’1’19 dopo 26 giri. Non è bastato per tenere il ritmo di un arrembante Hamilton.

Verstappen e Ricciardo, al via con le soft, hanno posticipato considerevolmente la prima sosta rispetto alla concorrenza, nella speranza che la pioggia potesse arrivare prima del loro pit stop. Ricciardo è rientrato ai box al termine del giro numero 34: dopo aver montato le medie, ha riguadagnato la pista in quinta posizione. Verstappen lo ha seguito nella tornata successiva, scegliendo lo stesso compound e rientrando in pista davanti a lui. Verstappen è poi impattato contro il posteriore di un doppiato a 20 giri dal termine, rimediando un piccolo danno all’ala. Questo non gli ha impedito di proseguire la corsa.

Sebastian Vettel, della Ferrari, è solo quarto. Ottimo spunto in partenza di Vettel: scattato dalla terza casella dello schieramento, ha bruciato Bottas allo start, accodandosi alle spalle di Hamilton. Dopo la ripartenza, Vettel non è riuscito a tenere il ritmo di Hamilton con le soft, e ha perso rapidamente terreno. Vettel ha effettuato la sosta per montare gomme nuove al termine del giro numero 18: il tedesco è rientrato alle spalle di Magnussen, in settima posizione. Vettel è riuscito a stare davanti a Bottas, e ha poi sopravanzato Magnussen, portandosi al quinto posto.
Vettel ha approfittato del regime di Virtual Safety Car causato dal ritiro di Ocon per effettuare la sosta per montare un nuovo treno di gomme medie. Lungaggini nel pit stop lo hanno rallentato, e il tedesco è rientrato alle spalle di Verstappen. Vettel ha cercato di avvicinarsi all’olandese, ma non è riuscito nell’intento, chiudendo la corsa in quarta posizione, davanti a Daniel Ricciardo, della Red Bull.

Sesta posizione per Kevin Magnussen, della Haas, ancora una volta protagonista di una gara solida; seguono i piloti di casa, Carlos Sainz, della Renault, e Fernando Alonso, della McLaren. Ottimo decimo posto per il monegasco della Sauber, Charles Leclerc, alle spalle di Sergio Perez, della Force India. Undicesimo è il canadese della Williams, Lance Stroll, davanti a Brendon Hartley, in forza alla Toro Rosso, e a Marcus Ericsson, della Sauber. Chiude la classifica il russo della Williams, Sergey Sirotkin.
Ritiro per Kimi Raikkonen: la Ferrari SF71H del finlandese ha accusato un calo di potenza nel corso del ventiseiesimo giro ed è stato costretto a terminare anzitempo la sua corsa. Un duro colpo per il vincitore del GP di Spagna nel 2008, e anche per la Ferrari, in ottica costruttori. Raikkonen, quarto allo start, nel primo stint di gara non era riuscito ad insidiare Bottas, che lo precedeva. Raikkonen aveva posticipato la sosta rispetto a Vettel, ma il problema tecnico occorso alla sua monoposto gli ha impedito di proseguire la gara. Fuori per un inconveniente alla vettura anche Esteban Ocon, della Force India: sospetta rottura del motore sulla VJM10 del francese. Problema al cambio per Stoffel Vandoorne, della McLaren.

Manovra scellerata di Romain Grosjean in partenza: il francese della Haas, finito in testacoda allo start, ha accelerato per riguadagnare la pista, speronando sia Nico Hulkenberg, della Renault, che il francese della Toro Rosso, Pierre Gasly. Una manovra potenzialmente pericolosissima, quella di Grosjean, per fortuna senza alcuna conseguenza per i piloti coinvolti loro malgrado, se non un ritiro. Grosjean, squalificato per un GP nel 2012, meriterebbe anche questa volta una punizione esemplare.
Da: https://www.automoto.it/formula1/f1-gp-spagna-2018-la-cronaca-della-gara-in-diretta.html

Tom

25/03/2018 20:52:10

Nella prima gara del mondiale le "Rosse" subito protagoniste. Strategia decisiva durante la virtual sefaty car, il tedesco rientra ai box ed esce davanti a Hamilton vincendo per il secondo anno di fila in Australia. Il campione del mondo è secondo davanti a Kimi
MELBOURNE - Due Haas come sfortunate amiche e una strategia di squadra intelligente e lesta portano la Ferrari di Sebastian Vettel a vincere a Melbourne, primo gran premio della stagione del mondiale, davanti alla Mercedes favorita di Lewis Hamilton che partiva dalla pole position. Sul podio, terza, l'altra Rossa di Kimi Raikkonen davanti all'ospite australiano della Red Bull Daniel Ricciardo.
"Grande ragazzi, grande gara, grande strategia. Buon lavoro anche se ce n'è ancora da fare" urla subito dall'abitacolo il tedesco vincitore per la seconda volta di fila nel Gp australiano, segnando il suo 48 successo in carriera e il 100esimo podio. Dal quale poi dice: "Ovviamente, molto bene. Siamo stati fortunati con la safety car ma ce la siamo anche goduta. Non ho avuto una buona partenza, poi ho faticato con le gomme nel primo stint e ho perso un po' di contatto da Lewis e Kimi. Ho pregato perché entrasse una safety car e così è stato, ero pieno di adrenalina. Sono riuscito ad andare davanti ed era difficile poi sorpassarmi, Lewis ha tenuto la pressione alta ma mi sono potuto godere gli ultimi giri. Portiamo un'altra vittoria e un'altra bandiera a Maranello, ma noi ne vogliamo molti di più".
Una gara "vinta con la squadra", dice il team principal della Rossa Maurizio Arrivabene: "Anche se bisogna stare tranquilli perché è solo la prima gara, c'è chi parla e chi fa i fatti". Si riferisce alle schermaglie post qualifica di sabato tra Vettel e Hamilton, col britannico che ha detto di voler cancellare il sorriso al tedesco, che a sua volta aveva replicato "tutto ciò che si dice, torna indietro".

Così, in parte, è stato. Con l'aiuto delle due Haas, prima quella di Magnussen e subito dopo quella di Grosjean che a metà gara, mentre viaggiano splendide in quarta e quinta piazza, dopo i pit stop rientrano in pista e poco dopo si accasciano sul bordo: per il danese la gomma posteriore sinistra penzolante, per Grosjean l'anteriore sinistra nello stesso stato. Disperazione dei meccanici del team Haas, le mani sui caschi: virtual safety car che la Ferrari sfrutta per far rientrare Vettel ai box (poco prima anche Raikkonen in pit per provare un undercut nonostante i quasi 4 secondi di ritardo da Hamilton). Seb esce davanti a Hamilton fino a quel momento al comando. Incredulo il britannico che chiede via radio dice "com'è potuto succedere?".
Entra anche la safety in pista, dopo che i marshall non riescono a rimuovere in sicurezza la monoposto di Grosjean. Alla ripartenza, Vettel mantiene la prima posizione con Hamilton minacciosissimo alle sue spalle davanti alla Ferrari di Raikkonen a sua volta minacciata dalla Red Bull di Ricciardo, mancano 26 giri e saranno strappacuore. Vettel ha gomme di sei giri più fresche e a Melbourne è difficile sorpassare. Hamilton ci prova con giri veloci e pigiando più volte sul pulsante del Drs. Ma Seb resiste, con Lewis che si lamenta anche di avere un problema al motore e di vedere liquidi che escono dal posteriore del leader. Gioco a elastico tra i primi due, con il campione del mondo uscente che commette anche un grave errore in curva 9 slittando con la posteriore sinistra sull'erba, perdendo terreno e alla fine anche le chance.

Preserva la gioia, ma non la nasconde il presidente della Ferrari Sergio Marchionne: "Non poteva esserci un inizio migliore per la Ferrari in questo mondiale. Sentire l'inno di Mameli risuonare a Melbourne è stata un'emozione per tutti noi e per ogni tifoso della scuderia. È il riconoscimento più bello per la squadra, che ha messo a punto una monoposto competitiva e che ha saputo sfruttare le occasioni che si sono presentate con una strategia perfetta. Complimenti a Sebastian e Kimi autori entrambi di una grande gara. Naturalmente il cammino è ancora lungo: mancano altri 20 GP e sarebbe sbagliato fare proclami. Sappiamo che dobbiamo lavorare molto, ma il primo passo è andato nella direzione giusta".
Ordine d'arrivo
1. Sebastian Vettel (Ger/Ferrari) 58 giri in 1h29'33"283; 2. Lewis Hamilton (Gb/Mercedes) a 5"036; 3. Kimi Raikkonen (Fin/Ferrari) 6"309; 4. Daniel Ricciardo (Aus/Red Bull) 7"069; 5. Fernando Alonso (Spa/McLaren) 27"886;6. Max Verstappen (Ola/Red Bull) 28"945; 7. Nico Huelkenberg (Ger/Renault) 32"671; 8. Valtteri Bottas (Fin/Mercedes) 34"339; 9. Stoffel Vandoorne (Bel/McLaren) 34"921; 10.Carlos Sainz (Spa/Renault) 45"722; 11.Sergio Perez (Mex/Force India) 46"817; 12.Esteban Ocon (Fra/Force India) 1'00"278; 13.Charles Leclerc (Mc/Alfa Romeo Sauber) 1'15"759 14.Lance Stroll (Can/Williams) 1'18"288; 15.Brendon Hartley (Nzl/Toro Rosso) a 1 giro

Fonte http://www.repubblica.it/sport/formulauno/2018/03/25/news/f1_australia_vince_vettel_su_ferrari_terzo_raikkonen-192190716/

schultz1981

10/03/2018 14:18:12

Ragazzi ormai ci siamo quasi, ancora due settimane di attesa e poi si partirà con il mondiale e con il nostro mondiale.
I test sono finiti e piu o meno si può intuire il potenziale delle sqaudre, ma sicuramente ce chi sarà rimasto nascosto e giocherà il jolly a mondiale iniziato. Io personalemte inizio a sentire l'adrenalina , e non vedo l'ora. iscrivete la vostra squadra e invitate amici, piu si e piu divertimento c'è.. FORZA RAGAZZI

Tom

23/02/2018 05:01:44

È arrivata la nuova Ferrari F1 per il 2018: si chiama SF71H la rossa per la prossima stagione di Formula 1, quella con cui Sebastian Vettel, secondo l'anno scorso nel mondiale con 5 vittorie, e Kimi Raikkonen cercheranno riportare in Italia il titolo piloti che manca dal 2007. Confermate le indiscrezioni che parlavano di una monoposto in cui il rosso sarebbe stato imperante e così è stato. Solo nella parte posteriore del cofano posteriore è presente un po' di bianco in cui risalta il tricolore italiano.
EVOLUZIONE — La nuova SF71-H è l'evoluzione della monoposto che l'ha preceduta, ma con un passo più lungo. Questo dovrebbe consentire migliori performance sui circuito dove la velocità è maggiore. Molto evidente, quindi, l'introduzione dell'halo, il sistema di protezione della testa del pilota che, rispetto ai test effettuati nel 2017 è stato integrato nel concept della nuova vettura. Estremizzato ancor di più il posizionamento dei radiatori; mentre la parte posteriore della vettura, con il classico disegno cosidetto a Coca-Cola, appare ancora più stretto e rastremato rispetto alla monoposto 2017.
INGOMBRI — La SF71H (sigla di progetto 669) è la 64ª monoposto concepita e realizzata da Ferrari per il mondiale di Formula 1. Rispetto alla SF70H del 2017, l'interasse è stato leggermente modificato, rivedendo sia gli ingombri laterali che il sistema di raffreddamento. Le sospensioni mantengono lo schema collaudato che vede il puntone (push-rod) all'anteriore e il tirante (pull-rod) al posteriore, ma sono state aggiornate sfruttando l'esperienza della prima stagione con le gomme più larghe. Il suo peso (circa 7 kg, più le installazioni) viene compensato solo in parte dall'aumento del valore minimo di 5 kg - da 728 a 733 - stabilito dal regolamento 2018. Sempre i regolamenti riducono da 4 a 3, per quest'anno, il numero dei motori V6 utilizzabili senza penalità nell'arco della stagione. Stesso numero per turbocompressore e MGU-H, ovvero il gruppo motogeneratore collegato al turbo, mentre saranno solo 2 le MGU-K (motogeneratore cinetico, collegato alla trasmissione), le centraline e le batterie a disposizione per tutto l'anno.
DEBUTTO — Dopo la presentazione la SF71H verrà portata sul Circuit de Catalunya, presso Barcellona, dove domenica 25 è previsto un "Filming day" prima dell'inizio, lunedì 26, dei test veri e propri. La prima sessione durerà fino a giovedì 1 marzo; la seconda, sulla stessa pista, si terrà dal 6 al 9 marzo. Ad entrambe parteciperanno i piloti titolari della Scuderia Ferrari, Kimi Raikkonen e Sebastian Vettel.

Fonte: La Gazzetta dello Sport

schultz1981

17/02/2018 18:18:54

Dopo la Haas, ecco la Williams. Il team di Grove ha svelato la FW41, la monoposto per il Mondiale 2018 che scatta il prossimo 25 marzo a Melbourne, in Australia. Come ha detto la stessa Claire Williams, la figlia del fondatore che dirige il team, questa è un'annata importante: "Si riparte da questa FW41 e siamo tutti emozionati - ha detto - non vedo l'ora di vedere i nostri piloti in azione. L'anno scorso Lance è stato autore di un'ottima stagione e alcune grandi prestazioni, tra cui un podio che è stato l'unico tra i piloti che non facevano parte dei primi tre team. Sono anche felice dell'arrivo di Sergey e Robert (Sirotkin e Kubica; n.d.r.). Sergey ha mostrato già grande velocità e siamo lieti di dargli questa opportunità. L'esperienza di Robert aiuterà il team a sviluppare la macchina nel corso della stagione".

Tom

15/02/2018 10:10:26

La Haas ha svelato la VF-18, la vettura con cui correrà il Mondiale di Formula 1 nel 2018. La monoposto che ha i motori Ferrari è dunque la prima a essere svelata in questa stagione: anticipata la presentazione della Williams che arriverà giovedì 15. Il patron Geene Haas conta molto su questa monoposto che alla terza stagione di Formula 1 vuole fare un salto di qualità: Abbiamo eliminato tanti elementi che sapevamo essere punti deboli. Ci siamo concentrati su rendere questa monoposto efficace e capace di ridurre il gap coi top team.
ECCO L'HALO — La Haas 2018 mostra subito quelle che sono due delle novità estetiche più evidenti rispetto alle monoposto 2017, la riduzione della pinna di squalo dietro al cofano e l'introduzione dell'Halo, il sistema di protezione della testa del pilota, da quest'anno obbligatorio per tutti. Si è affinato molto l'aerodinamica - ha detto il team principal Guenther Steiner - ma i progettisti hanno lavorato tanto per consentire che il telaio fosse in grado di resistere ai carichi richiesti dall'Halo. Il regolamento comunque è rimasto quasi invariato e dunque questa vettura è un'evoluzione di quella 2017. Ci siamo concentrati per alleggerirla il più possibile in modo da poter lavorare con la distribuzione dei pesi all'occorrenza.

Fonte: http://www.gazzetta.it/Formula-1/14-02-2018/haas-brucia-tutti-svelata-prima-f1-2018-250277467532_amp.html

Lueda

22/11/2017 12:51:30

LA FIA HA RESTITUITO ALLA MONOR LA TASSA D ISCRIZIONE 2017
La Federazione Internazionale ha ridato al curatore fallimentare della Manor Racing oltre 500 mila dollari come bel gesto per contribuire al pagamento di alcuni creditori, dopo che la squadra si è dissolta all'inizio dell'anno.

Un bel gesto: la FIA ha restituito alla Manor Racing la quota di iscrizione al Campionato del Mondo di F.1 2017. Va sottolineato che si tratta di un gesto di buona volontà fatto dalla Federazione Internazionale nella consapevolezza che i soldi sarebbero serviti a pagare i debiti della squadra ormai defunta.

La Manor Racing aveva pagato l’iscrizione di 522,322 dollari nel novembre scorso - compresi i 6,194 dollari in più per ogni singolo punto conquistato nel campionato 2016 - ma la squadra si è dissolta nell’inverno scorso.

Come il nono posto conquistato della Sauber nel GP del Brasile dello scorso anno, la Manor era retrocessa dal 10° all'11° posto nella classifica del campionato Costruttori 2016: l’aver perso una posizione che valeva svariati milioni di dollari nella distribuzione dei proventi nell’anno successivo, ha reso non sostenibili i conti del team che ha chiuso.

FRP, il curatore che aveva avuto l’incarico di cercare un acquirente per ricollocare il personale ci ha provato a salvare il team fino alla fine di gennaio, e poi si è arreso.

Nel mese di marzo, FRP ha annunciato un'asta che includeva la vendita di quattro telai e il modellino per la galleria del vento della monoposto 2017 che poi è stato rilevato dal team tecnico di lavoro messo in piedi da Liberty Media per volere di Ross Brawn.

Di solito la tassa d’scrizione viene trattenuta dalla FIA, ma il gesto dell'organo di governo contribuirà a creare un fondo per pagare i creditori al netto dei costi amministrativi sostenuti dalla Federazione nel formalizzare l’iscrizione Manor.

Lueda

17/11/2017 23:04:09

MICHAEL SCHUMACHER ELETTO IL MIGLIOR PILOTA DELLA STORIA FERRARI <3
Il sondaggio, indetto dalla rivista britannica F1 Racing, ha visto prevalere il tedesco con il 50,1% di preferenze

Per celebrare i settantanni della Ferrari, la rivista britannica F1 Racing ha indetto un sondaggio tra i suoi lettori per decretare il pilota più grande di tutti i tempi della storia del Cavallino.
Ad ottenere il gradino più alto del podio di questa speciale classifica è stato, chiaramente, Michael Schumacher. Il tedesco, che ha conquistato ben cinque dei sette totali in carriera con la scuderia di Maranello.

 

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