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Tom

11/11/2018 23:16:46

L’inglese trionfa e regala alla Mercedes anche il titolo costruttori. Battuto l’olandese della Red Bull che stava dominando fino a quando Ocon in un doppiaggio lo ha speronato. Il Cavallino delude e chiude al terzo posto con Kimi, Vettel solo sesto

Tom

31/10/2018 11:59:41

L’inglese rende onore ai rivali: “La gente ha visto solo la punta dell’iceberg, questa è stata la mia stagione più difficile perché Seb e le rosse erano i più veloci per la maggior parte della stagione. Orgoglioso del mio team, mai dubitato anche dopo GP duri come Cina e Canada”
“Come ho festeggiato il quinto titolo? Sono tornato a Los Angeles dove c’erano i miei cani (Roscoe e Coco; n.d.r.) lunedì ho fatto riunioni tutto il giorno e la sera ho festeggiato con un cena con amici, tutto qui, sono soddisfatto, non mi manca niente”. La felicità è semplicità per Lewis Hamilton, il nuovo pentacampione della Formula 1. L’inglese, che in Messico si è laureato ancora iridato e ha raggiunto le 5 vittorie di Juan Manuel Fangio, ha raccontato le prime ore dopo il trionfo, per ricordare come non sia stato affatto facile, di quanto sia orgoglioso del suo team e di come la Ferrari sia stato un avversario durissimo.
CHE SQUADRA — Lewis insiste molto sul lavoro di squadra: “Sono orgoglioso - ha detto - guardate cosa abbiamo raggiunto insieme. Dopo la gara ero con gli ingegneri, e abbiamo bevuto insieme, è stato fantastico vederli così uniti. Tutti hanno lavorato sodo e alzato il loro livello. Io sono un pezzo di una catena che funziona solo con tutti gli elementi, sono orgoglioso di aver fatto la mia parte, senza tutti la catena non funzionerebbe. Faccio parte di questo team da sei anni ormai, ho sempre creduto fosse possibile fare cose grandi con loro e adesso dobbiamo portare a casa il titolo costruttori”.
LE SENSAZIONI — Lewis un ingranaggio, ma certamente uno dei più importanti. E ora è 5 volte campione, come ci si sente? “Penso mi servirà tempo per capirlo appieno - ha detto - quando si pensa a Fangio, che per me è il padrino dei piloti da corsa, non mi è ancora chiaro il legame dei 5 mondiali come lui, non mi pare reale. Resto umile e grato a tutti quelli che mi sono vicino, perché ci sono stati tanti di loro lungo questo mio viaggio”.
Fonte: Gazzetta.it

Tom

22/10/2018 14:52:30

La Ferrari vince il GP degli Usa col finlandese che precede Verstappen e l’inglese, che per l’aritmetica non è campione dato il quarto posto del tedesco, giratosi al primo giro in un incidente con Ricciardo
Ha vinto la Ferrari di Kimi Raikkonen davanti a Max Verstappen e Lewis Hamilton: il GP degli Usa ha rimandato i giochi per il Mondiale almeno di altri sette giorni. Niente da fare per l’inglese della Mercedes che stavolta, malgrado la pole, non ha tratto beneficio da una sosta anticipata per sostituire le gomme. La sosta supplementare ha dato via libera alla Ferrari del finlandese e alla Red Bull dell’olandese, e il quarto posto di Sebastian Vettel ha rinviato tutti i discorsi (almeno) a Città del Messico. Squalificati a fine gara Esteban Ocon sulla Racing Point Force India (aveva chiuso 8°) e Kevin Magnussen sulla Haas (era 9°): entrambi hanno infranto il limite dei 100 kg/ora di consumo di carburante.
KIMI 5 ANNI DOPO — Il Mondiale mancato da Hamilton è la notizia più grande arrivata da Austin, accanto alla vittoria della Ferrari di Raikkonen: Kimi non vinceva dal GP d’Australia del 2013: dopo 5 anni, a 4 GP dalla fine della sua storia col Cavallino, si è tolto una grande soddisfazione. E aumentato i rimpianti della rossa e di Vettel, che in questo weekend avrebbe potuto senza dubbio prendersi 25 punti per infastidire un po’ di più Hamilton.
GRAN KIMI AL VIA — Allo start è stato un fulmine Kimi, bravissimo a resistere al tentativo di chiusura di Hamilton e bruciare l’inglese alla prima curva. Dietro un contatto tra più vetture, in particolare tra Grosjean e Leclerc, Alonso e Stroll. Ma è stato cruciale soprattutto il testacoda di Sebastian Vettel, che ha attaccato Ricciardo, lo ha infilato, portato all’esterno e nella manovra i due si sono toccati: ci ha rimesso di più il tedesco che è finito in testacoda e si è ritrovato in retrovia in 14ª posizione, situazione aritmeticamente perfetta per Hamilton.
RICCIARDO FUORI — Raikkonen, scattato con le ultrasoft, ha sfruttato la mescola più morbida per accumulare un po’ di margine sulle due Mercedes e su Ricciardo. La gara di quest’ultimo però è durata poco: al 10° giro la sua Red Bull si è ammutolita per l’ennesimo, amaro ritiro per problemi di affidabilità. Approfittando della Virtual safety car per rimuovere la sua vettura, in Mercedes hanno deciso di anticipare la sosta di Hamilton, che ha montato le gomme soft per andare verosimilmente fino alla fine.
SOSTE — Intanto da dietro Vettel è risalito, e al 21° giro è proseguita la girandola delle soste con Raikkonen che ha lasciato la testa ad Hamilton per la sua sosta. È poi toccato a Bottas e Verstappen, che al via è stato bravo a stare lontano dai guai risalendo poi subito tra le posizioni che contavano. Ultimo a sostituire le gomme Vettel, che dopo la sosta si è ritrovato 5°. Tutto finito? No, perché la sosta anticipata di Hamilton non si è rivelata la mossa perfetta: l’inglese è stato infatti costretto a una sosta ulteriore per via del degrado delle gomme. È tornato in pista quarto dietro a Raikkonen, Verstappen e Bottas prima che il compagno si facesse da parte.
EMOZIONI FINALI — Il finale è stato così un grande gioco per il piazzamento decisivo per la classifica. Raikkonen, Verstappen e Hamilton si sono ritrovati vicini, più a distanza Vettel ha cercato l’assalto a Bottas. Con Vettel 5°, Hamilton ha cercato il sorpasso che gli avrebbe dato il titolo, ma Verstappen ha tenuto durissimo senza dargli spazio. Vettel ha comunque escluso ogni pericolo passando Bottas. Tra sette giorni in Messico, Lewis avrà il secondo match point.
Giusto Ferronato
Fonte Gazzetta.it

Tom

07/10/2018 22:38:01

L'inglese dominatore anche a Suzuka: nove vittorie nella stagione, la quarta consecutiva.. Il divario sul ferrarista è ormai quasi incolmabile

Tom

01/10/2018 22:50:14

L'inglese riconosce l'aiuto del compagno per la sua vittoria a Sochi: "Valtteri è stato un signore a farmi passare, posso capire quanto sia difficile per lui, ma è stato davvero un grande sforzo di squadra". Il finlandese: "È stato un giorno duro". Poi, siparietto nel cerimoniale

Hamilton incassa il successo di Sochi e ringrazia subito a caldo il compagno Bottas, che gli ha lasciato platealmente strada a metà gara, coprendone poi le spalle fino al traguardo. "È stato in realtà un giorno difficile per noi - dice Lewis -, Valtteri è stato un signore a farmi passare per ottenere una doppietta di cui di solito saremmo euforici. Bottas ha fatto un grandissimo lavoro e meritava di vincere: posso immaginare quanto sia difficile per lui, ma è stato davvero un grande sforzo di squadra. Nel finale non mi sentivo a mio agio per quanto stata succedendo, pensando al mio compagno, ma sarebbe stato peggio perdere il titolo per pochi punti. Da corridore non mi piace, ma un team funziona così, devi pensare agli obiettivi: è dura e difficile, ma devi pensare al target primario. È stata una decisione coraggiosa di squadra". Poi, nel cerimoniale del podio, lo invita a salire sul gradino più alto al suo fianco, ricordando la scena di Zeltweg 2002 fra i ferraristi Schumacher e Barrichello.
DIFFICOLTÀ — Bottas, dal canto suo, con una faccia che esprimeva tutto il suo disappunto, ha formulato dichiarazioni di maniera: "È stato un giorno difficile, abbiamo ottenuto un grande risultato di squadra e ognuno ha potuto vedere quanto sia stata dura la gara. Prima della gara noi prefiguriamo ogni tipo di scenario e Lewis è in lotta per il mondiale piloti e noi per quello costruttori. È dura accettare queste cose, non me lo aspettavo perché avevamo tutto sotto controllo, ma capisco il punti di vista della squadra: tutti vogliono vincere, ma ci sono anche esigenze prioritarie".
'INPUT DI WOLFF — L'antefatto risale nel finale di gara, circa quando Toto Wolff, il team principal Mercedes ha risposto in radio a Bottas, che si chiedeva cosa fare delle posizioni. "Restiamo così - ha detto Wolff in radio -, è un momento duro per te e per noi, abbiamo avuto problemi, ma ne parliamo dopo la gara".

Tom

16/09/2018 20:11:03

Il tedesco della rossa, scivolato a 40 punti dall'inglese: "Non avevamo velocità, né passo”. Hamilton: "Problemi? Un po' di traffico..Non ho capito come mai la Ferrari sia sparita in questo modo in gara"
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F1 Singapore Vettel: "Mai stati in lotta"; Hamilton: "Nulla di meglio"
Il tedesco della rossa, scivolato a 40 punti dall'inglese: "Non avevamo velocità, né passo”. Hamilton: "Problemi? Un po' di traffico..Non ho capito come mai la Ferrari sia sparita in questo modo in gara"
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16 SETTEMBRE 2018 - SINGAPORE
Per Vettel è febbre a (meno) 40 dopo la deludente gara di Singapore chiusa al terzo posto. "Siamo stati fuori dalla lotta, non avevamo il passo gara e non eravamo veloci - ha detto il tedesco a caldo -. Ho provato a essere aggressivo all'inizio e non ha funzionato. L'obiettivo era di uscire davanti a Hamilton, ma non è andata e in questo modo abbiamo perso pure il secondo posto. A quel punto non ero convinto di poter arrivare alla fine con gli stessi pneumatici e quindi ho dovuto pensare a gestirli perché una seconda sosta ci avrebbe fatto perdere troppo tempo. È stato un weekend in cui non abbiamo estratto il massimo da noi stessi".
HAMILTON — Il settebello di Singapore fa invece volare Hamilton, un serial winner che sale a +40 nel mondiale. "È stata una gara dura, ma ho avuto la spinta dei tifosi e del team che non ha mai smesso credere in me e Bottas - dice Hamilton - La partenza è stata ottima, ma poi non è stato semplice perché mi è sembrata la più lunga della mia vita, Verstappen ha lottato bene, mi ha dato filo da torcere, in un frangente difficile per un problema di traffico con i doppiati lui si è anche avvicinato, ma sono riuscito a uscirne al meglio. È un mese di settembre fantastico, non potevo sperare nulla di meglio". Poi un passaggio sulla Ferrari: "Loro hanno lottato alla grande e non so come mai siano spariti in questo modo in gara".
VERSTAPPEN — Verstappen incassa il 2° posto e fa quasi dell'ironia con Hamilton: "Gara dura? Ma se controllavi il passo... Non è andata male, peccato per il primo giro quando Vettel mi ha passato, ma ci mancava come al solito velocità di punta. La strategia però è stata ottima e ho recuperato la posizione dopo: ho provato a seguire Hamilton, ma il 2° posto è il massimo possibile. Ho avuto piccoli intoppi alla ripartenza dai box, ma sono contento del risultato"

Tom

26/08/2018 19:25:39

Nel GP del Belgio il tedesco vince sorpassando il rivale della Mercedes al primo giro e poi gestendo fino al traguardo. Spettacolare incidente al via scatenato da Hulkenberg che tampona Alonso e coinvolge anche Leclerc, Ricciardo e Kimi che si ritira qualche giro dopo.
Vince la Ferrari, vince Sebastian Vettel. Successo di forza, a Spa, su un circuito mitico e soprattutto da anni favorevole alla Mercedes e al suo super motore. Quindi vittoria importantissima, per il morale e la consapevolezza di essere più forte delle Frecce d’Argento di Stoccarda. Anche se sul fronte della classifica il passo è piccolo, perché Lewis Hamilton chiude secondo, così che adesso ha 231 punti, contro i 214 di Seb. Nei Costruttori però a fare un passo avanti è la Mercedes, perché Kimi Raikkonen si è ritirato, mentre Valtteri Bottas, pur partito 17°, ha chiuso 4°. Quindi siamo Mercedes 375, Ferrari 360. Ferrari che non vinceva a Spa dal 2009, e Vettel che arriva a quota 13 successi in rosso.
BOTTO AL VIA — Luci spente e via: Hamilton davanti, Vettel appiccicato. E intanto dietro succede il finimondo. Nico Hulkenberg partiva in fondo, penalizzato e esagera nella foga: tamponato Fernando Alonso. La cui McLaren decolla, toccando il posteriore di Daniel Riccardo, rimbalzando sulla Sauber-Alfa di Charles Leclerc (salvo grazie all’halo). Tutti illesi, ma molti, cioè Leclerc, Alonso e Hulkenberg, ritirati. Per il tedesco della Renault arriverà poi a fine gara la penalizzazione di 10 posti in griglia nel prossimo GP d’Italia. Ricciardo tornerà in pista, ma lontanissimo e lascerà a metà gara. Il fatto è che si ritirerà anche Kimi Raikkonen, perché la Red Bull di Ricciardo entra in contatto con la sua Ferrari, squarciandole la gomma posteriore destra. Kimi rientrerà, ma la sua SF71H è danneggiata, e al 9° giro la metterà in garage.
SAFETY CAR — Deve entrare la Safety Car, ovviamente. Ma un attimo prima Vettel, lungo il Kemmel fa giusto giusto in tempo a passare Hamilton e issarsi in testa. Dietro di loro le Force India, o meglio, le Racing Point Force India, con Sergio Perez davanti a Esteban Ocon. Il francese al via aveva tentato il colpaccio, attaccando persino Hamilton, ma invece che primo, dopo la staccata si è trovato quarto. Quinto Max Verstappen. La Safety esce di scena al 4° giro, e Max, esaltato dalle tribune arancio di tifosi olandesi, si scatena: passa Ocon al 7° e poi anche Perez al 10°. E’ terzo, e per quanto riguarda il podio il GP termina lì. Ci sono i pit stop, quello di Hamilton a fine 22°, quello di Vettel il giro dopo. I team sono eccellenti, tutto resta immutato. E c’è solo Bottas, dietro, che risale, da 17° a 4°, passando le 2 (ex) Force India: a fine gara il finlandese sarà anche penalizzato di 5 secondi e di due punti sulla patente per aver tamponato Sirotkin al via. Settima (Grosjean) e ottava (Magnussen) le Haas. Nono Gasly. Decimo Ericsson. Arrivederci a Monza.
Fonte Gazzetta.it

Tom

08/07/2018 23:56:55

“È una grande giornata, a casa loro! Sono davvero felice”. Sebastian Vettel eccezionale a Silverstone. Il tedesco ha appena tagliato il traguardo del GP di Gran Bretagna, vinto davanti all’idolo di casa Lewis Hamilton, e non nasconde la sua gioia. Per la Ferrari il successo vale doppio perché consente al tedesco di allungare in classifica sui rivali della Mercedes. Ma oggi c’è da celebrare soprattutto la gara perfetta del quattro volte iridato, che nel finale, complice una Safety Car, ha cambiato le gomme e dovuto ricostruire il primo posto sorpassando Valtteri Bottas. Il sorpasso con gomme fresche era prevedibile, ma di scontato non c’è mai niente.
RIMESCOLATO — “Eh si la Safety Car ha rimescolato le carte - ha detto Seb, che fino a quel momento era saldamente in testa - credo di aver sorpreso Valtteri passandolo in un punto in cui non ero nemmeno sicuro di completare la curva. Per fortuna tutto è andato bene. Comunque è stato un duello al limite perché in rettilineo perdevo un po’ di aderenza dietro alla Mercedes, specie con le gomme soft. Per fortuna ce l’ho fatta”. E dire che ha corso menomato per il torcicollo: “Avevo tanta adrenalina che non mi sono accorto del dolore. Magari stanotte non sarà così, ma non importa. La gara è stata stupenda e penso sia piaciuta anche al pubblico. La macchina è veloce e gli aggiornamenti hanno funzionato in qualifica e in gara”.
FELICE — Vettel racconta ancora il suo GP: “La partenza è stata importante, sono felice per la squadra, portiamo la bandiera inglese a Maranello. Con Valtteri è stato bello, finire la gara così è speciale. È importante che la macchina sia forte, gli aggiornamenti hanno funzionato molto bene, tutto il weekend siamo stati veloci, solo in qualifica non siamo stati perfetti ma in gara siamo stati grandi ed è arrivata la vittoria”.
PARLA KIMI — Kimi Raikkonen ha chiuso sul podio, malgrado la penalità di 10 secondi per aver colpito Lewis Hamilton dopo due curve. “Ho avuto un bloccaggio - dice - e ho finito per prendere Hamilton, lui per colpa mia si è girato. L’errore è stato mio, va bene così, meritavo la penalità. L’ho presa e subito sono tornato a lottare, va bene lo stesso. Senza l’errore e la penalità la gara sarebbe andata ancora meglio, ho fatto tutto il possibile, ci possono pure essere visioni diverse per quel che ho fatto, ma è andata così”.

Fonte: Gazzetta dello sport

 

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